Considerazioni sul simulatore di amplificatori di Logic
Sotto troverete un elenco delle simulazioni di Logic Amp Designer con indicati i modelli reali a cui si ispirano. IMO Amp designer suona bene, è molto pratico (al contrario di un’opinione diffusa). Sembra che escludendo la cassa ed utilizzando IR esterni il suono migliori, ma comunque anche le proposte di cassa di Logic e di microfonatura non sono male. Potete selezionare la combinazione preimpostata ampli+cassa (in configurazione combo e stack) oppure potete disgiungere la sezione pre+amp (chiamata amp nel caso del combo o head nel caso della testata) e abbinare una cassa a piacimento. Una volta scelta la combinazione potete scegliere tra 7 microfoni (i più usati per le chitarre) e intervenire sulla posizione del mic.
ORA: vorrei chiedere a chi dice che amp designer suona male se ha veramente provato tutte le combinazioni possibili. Avete provato a realizzare diversi layer?
Al contrario di emulazioni fedeli di terze parti gli amp di Logic rispondono ad un unico settaggio uguale per tutti con gain, eq, rev a molle, tremolo, presence, master che però reagiscono in maniera differente per ogni simulazione. Per esempio non abbiamo gli ingressi distinti che caratterizzano i Marshall o i Vox d’annata, ma un unico ingresso. Se cerco un amplificatore plugin uguale alla versione reale rimarrò sconcertato, e mi butterò nell’acquisto di un plugin dedicato esterno, che spesso implica una gestione più complicata (e più pesante per il sistema daw). Pro e contro, come in ogni cosa.
Mini tweed – Fender Champ 1×10
Mini Black – Fender Princeton 1×10
Small Tweed – Fender Tweed Deluxe 6v6 1×1
Small brown panel – Fender Vibrolux 1×12
Silver Panel – Fender Twin 2×12
Blues Blaster – Fender Pro 1×15
Large Tweed – Fender Bassman 4×10
Black Panel – Fender Super Reverb 4×10
Vintage British Stack – Marshall Jtm45 4×12
Vintage British Combo – Marshall Bluesbreaker 2×12
Brown Stack – Marshall Plexi Modded 4×12
Modern British Stack – Marshall Jcm800 4×12
Small British Combo – VoxAc15 white model 1×12
British Combo – VoxAc30 2×12
Stadium stack – Hiwatt DR103 4×12
Stadium combo – Hiwatt combo SS212 2×12
Sunshine – Orange OR120 4×12
Sunshine combo – Orange Tiny terror combo 1×12
Studio Combo – Mesa MarkIII 1×12
Modern American – Mesa Rectifier 4×12
Turbo Stack – Bogner Uberschall 4×12
High Octane Stack – Diezel VH4 4×12
Basso
Amplificatore Classico = Ampeg SVT con cassa 810
Flip Top = Ampeg B15 Flip Top 115 combo
Amplificatore Moderno = Mesa Boogie 400+
Direct Box = Avalon U5
Ci sono poi alcuni ampli il cui link al reale è dubbio:
Pawnshop amp 1×8 (dovrebbe essere un vecchio combo Fender o Supro)
Boutique retro combo amp 2×12 (vorrebbe essere un boutique tipo Matchless)
Trasparent amp (molto interessante perchè colora pochissimo il suono e può essere usato per valutare ‘meglio’ il suono dei pedali)
Alcune considerazioni
- Bisogna sempre tenere presente che sono state concepite per funzionare in un mix e non per essere usate ‘da sole’ per esercitarsi. Quindi le prove che ho fatto hanno sfruttato un accompagnamento di batteria e basso. Ovviamente non è detto che un suono bellissimo da solo sia anche un suono efficace in un mix.
- Un’altra considerazione: la sezione dell’amplificatore paradossalmente è la meno importante. Nella costruzione del suono influisce maggiormente la cassa con relativo cono e il microfono usato, senza dimenticare la posizione del microfono stesso. In questo la possibilità di cambiare la posizione e il tipo di microfono in Amp Designer sembra essere più veloce e pratica rispetto ad un uso di un IR.
- Il fattore psicologico: è la cosa che fa la differenza. Se parto pensando che Amp Designer fa schifo, difficilmente vorrò trascorrere un po’ di tempo per approfondire i suoi segreti, pregi e difetti. Se parto pensando che non è male e posso lavorarci i risultati saranno al di sopra delle aspettative. Un plugin esterno fedele all’originale è pensato innanzitutto per dare fiducia: vedo i controlli come quelli reali, vedo una grafica corrispondente al reale, vedo una gran cura dei particolari e tutto questo mi convince sulla resa del suono. Non ultimo: pagare 100 euro per un ampli finto per tanti può significare che ‘deve suonare bene per forza’ (così come utilizzare una cosa praticamente gratuita come amp designer significherà ‘deve suona male per forza’)
- Amp designer non vi permette di usare due microfoni contemporaneamente: risulta interessante usare due tracce cambiando solo il microfono per riprodurre una microfonazione reale (magari con SM57 + NeumannU87)
In definitiva:
- tra i 25 ampli emulati alcuni alle mie orecchie suonano più convincenti: I due Vox, il MesaMarkIII, il FenderPro, Pawnshop e Boutique.
- Alcuni mi sembrano abbastanza strani: il Rectifier non mi sembra proprio troppo fedele all’originale, e anche gli Orange non mi hanno smosso un sentimento benevolo.
Le considerazioni fatte partono da confronti effettuati usando l’ampli reale con microfoni reali, plugin di terze parti e Amp Designer: per esempio il suono del vox è stato posto a confronto con un AC30 reale con microfono a nastro, con la simulazione Vox di NembriniAudio, e con il Vox di Amp Designer.
Microfoni utilizzati: Royer Ribbon 121 (nastro); Neumann U87 (Condensatore); 414 (Condensatore); Dynamic 20 (EV RE20 Dinamico cardioide); SM 57 (Dinamico cardioide); Sennheiser 421 (dinamico cardioide); Sennheiser E609 (dinamico supecardioide)