Dopo una vita di esperimenti su tanti amplificatori diversi di marche diverse sono giunto ad una brillante quanto sicuramente non nuova verità: un amplificatore a valvole suona bene solo se le sue valvole finali lavorano bene. E lavorano bene producendo un volume infernale.

Qui in foto il mio Mesa che tira veramente fuori il meglio di sé con master intorno a 7. Se non avessi uno studio insonorizzato mia moglie avrebbe già chiesto il divorzio. Quindi quello che vi spiego salverà il vostro matrimonio, le vostre orecchie, il vostro portafoglio.
Molti appassionati hanno ampli vecchi che hanno solo un volume generale che influisce sia sul preamplificatore che sul finale di potenza (Fender vari, Marshall SLP). Prendiamo la Plexi.

Questa è una Marshall SV recente da 20 watt, e a me piace molto usarla entrando nel canale 2 low gain, molto scuro di suo, ponticellandolo con il canale n.1 che serve di fatto a schiarirlo. Tengo a precisare che secondo me è una delle testate più fraintese del mondo: viene usata e osannata solo per un crunch molto spinto che è capace di tirare fuori a volumi belli alti quando può essere usata per ottenere un bellissimo pulito giocando con gli ingressi e i due volumi. Qui i volumi quindi hanno almeno 3 funzioni: guadagno del pre, guadagno del finale di potenza, equalizzazione (e le cose sono legate insieme nel senso che appena ottenete il suono che cercavate il volume che ha ve lo dovete tenere così, probabilmente altissimo).
Molti modificano la testata inserendo un master volume ma in realtà basterebbe mettere un pedale volume, o un clean boost, nella mandata effetti (che questa edizione ha al contrario dell’originale). Ma si ottiene solo un abbassamento del volume del pre mentre quello che ci dà il suono che ci piace tanto è il volume del finale. Infatti il master volume e la modifica spesso richiesta non servono a nulla perché intervengono in un punto che serve a limitare i danni ma non sicuramente a migliorare il suono.
E qui si vedono cose aliene, tipo suonare in salotto una testata da 100 watt sparata a chiodo con master volume (se c’è) a 0,01 di master volume (l’ho fatto io con una MadCat 50 watt del Blodio): suonava meglio il VoxMini con cono da 8 (purtroppo non ho un video)
L’unico modo è intervenire dopo il finale di potenza con un power soak tipo questo

Quindi mi piacerebbe che qualche azienda producesse un ampli che al posto di avere 76900 regolazioni avesse una buona regolazione dei volumi con: volume/gain del preamplificatore, volume dell’amplificatore di potenza, volume di attenuazione prima della cassa.
Se esistesse già vi prego indicatemelo, vi regalo un mese di lezioni. Oppure se siete costruttori costruitelo.
(Dopo 20 minuti dalla pubblicazione dell’articolo il sommo Michele Fregoni mi indica che esiste: la Tone King fa amplificatori che incorporano un attenuatore vero, il loro, che abbatte fino a 36 db; per la cronaca siamo intorno ai 2000 euro almeno, e il loro attenuatore standalone costa più di 800 eurozzi)
E il bello è che pure il digitale funziona nello stesso modo. Se utilizziamo un pedalozzo digitale nel miglior setup possibile, cioè abbinandolo con amplificatore di potenza a parte + cassa di chitarra, la dinamica suddetta si ripete: a fare un bel suono bello cicciotto sarà la saturazione introdotta dal finale ‘finto’ ad alti volumi, che amplificherà egregiamente quanto fatto dal multieffetti posto prima. Oppure bisognerà tenere il suddetto finale a volume basso e lavorare sul master della simulazione dell’ampli che usiamo nel multiefx, sperando che simuli correttamente la reazione delle manopole reali.

Qui vedete il mio Ampero con relativo BabyBomb Mooer che produce un bel suono settato come vedete in foto, ottenendo però anche un volume inutilizzabile su qualsiasi palco. Ho provato ad attaccare il Mooer al powersoak e dopo un po’ a cominciato a dare di matto spegnendosi ad intermittenza, evidentemente il finale in classe D a transistor mal si accoppia con un attenuatore, o con l’uscita eccessivamente alta del multiefx).
Come sempre se qualche tecnico vuole intervenire chiarendo certi aspetti è solo cosa bellissima