Essendo un fortunato possessore di un Boogie Mark IV d’annata mi sono sempre posto il problema di tirargli fuori il meglio, soprattutto perché le impostazioni consigliate dalla casa madre non mi hanno mai soddisfatto più di tanto (Per quanto riguarda i suoni clean e crunch direi per nulla, per non parlare dell’uso fantasmagorico dell’EQ grafico). ‘It chug!’, direbbe Ola Englund, ma quello lo sappiamo: il suono del canale Lead è per molti il Nirvana della distorsione valvolare HiGain. Ma l’ampli può dare molto di più.

Più o meno tutti sanno che il progetto originale della Boogie prevedeva modifiche ad un Fender Princetone per incattivirlo notevolmente; quindi forse il MarkIV potrebbe essere usato ‘alla vecchia’ come un buon valvolare monocanale, con le sue 4 6L6, i suoi 85 watt, e il suo riverbero valvolare (e i tappi per le mie orecchie).

Quindi mi sono concentrato sul canale clean dimenticandomi di tutto il resto, soprattutto di Petrucci e dei Metallica. Faccio lavorare tutte e 4 le valvole selezionando le opzioni ‘pentodo’ e ‘simulazione class’ ma mantengo l’impostazione frontale su tweed. Seguendo le impostazioni di fabbrica il risultato è clean che più clean non si può: anche tirando il gain del canale si riesce appena a sporcare il suono. Tutto qui? Non può essere che io debba passare subito al secondo canale…

Premetto che già qui il volume è alto, praticamente già inutilizzabile sui palchi di oggi. Mi armo di Bugera Power Soak (il primo che mi dice ‘meglio l’Universal Audio’ lo friggo) e riduco il volume generale.

Poi intervengo sul Gain del canale clean mettendolo a 6, sistemo il delicato eq pre (tutt’altro che flat, se sapete come funziona l’EQ Boogie), tiro il volume del canale (quindi del pre) a 6. E si aggiunge guadagno. E tiro il volume master a 6. E le finali cominciano a lavorare benissimo. Ed è un suono favoloso che si può modificare con l’eq grafico. E sorrido pensando che anche se l’ampli ha 2345 controlli, in pratica non ha realmente la capacità di gestire il volume. Se vuoi un bel suono avrai un volume fuori controllo insopportabile che devi gestire post power amp, appunto con un riduttore di potenza.

Conclusione: non ho mai trovato in rete un MarkIV usato così, perchè tutti si limitano a copiare le impostazioni di Petrucci (Che infatti usa il clean molto pulito, non usa praticamente il crunch, e si affida al lead Channel con Master relativamente basso). Limitandoci al clean Channel, e lavorandoci, otteniamo una bellissima alternativa ai suoni di stampo AC30 o Marshall Plexi, che tra le altre cose gestisce molto bene anche pedali difficili come i fuzz. Insomma: il MarkIV non è un ampli solo per i metallari, ma inaspettatamente ti regala suoni molto più tradizionali adatti a tanti altri generi
Ultimo consiglio che posso permettermi di dare se mai qualche costruttore di ampli mi leggerà: credo sia inutile aggiungere agli ampli valvolari ‘veri’ un master volume, per sfruttare l’ampli distorto a bassi volumi (come viene fatto spesso sulle Plexi). Bisognerebbe dotarli di un power soak incorporato perchè l’unico modo di abbassare il volume sfruttando la vera valvola che è quella del finale è agire post power amp (IMHO).

Qui il video https://youtu.be/S9tIVKdGylI?feature=shared