Un amplificatore combo. Potente. Pesante. Direi addirittura intrasportabile. Originale direttamente dagli anni 90 vendutomi dal dentista compagno di studi di mio padre e amico di famiglia.
A lezione adoro utilizzarlo per affrontare le parti più spinte, quelle che virano verso l’heavy metal, dal momento che possiede un canale lead inimitabile. Oltre al lead abbiamo un crunch molto più dinamico e un clean proprio pulito pulito (pure troppo).

Tale ampli presenta una specie di cover con le indicazioni della fabbrica per settarlo. Molti musici infatti non adorano i Mesa in quanto atipici nella risposta delle regolazioni. Quindi possiamo iniziare fidandoci di quello che c’è scritto, e sperimentando cosa significa suonare un buon ampli valvolare. E probabilmente sperimentando anche un arresto per disturbo della quiete pubblica.

Infine ecco la sua pedaliera che utilizzo con altri pedali, alcuni nella mandata effetti e alcuni dritti nell’in dell’ampli. La possibilità di accendere e spegnere l’equalizzatore mi fornisce un buon boost alla bisogna, mentre il pedale loop accende e spegne il canale degli effetti.

Le valvole sono ovviamente 6L6 e il cono originale è un Black Shadow da 120 watt. Ha anche un reverbero che però lascia un bel po’ a desiderare, e tante possibilità aggiuntive tra cui cambiare il wattaggio in diversi modi con altrettanti interruttori. Non è come molti dicono il Nirvana, e non è adatto a tutto, essendo anche un po’ difficile da capire. Ma proprio per questo adoro averlo in studio per mostrare agli allievi a quale livello può arrivare la tecnologia degli ampli di chitarra.